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VENERDÌ 3 AGOSTO 2012

Successo per il corto di Mirko Muccilli al Lampedusa Festival.



Lo scorso 16 luglio ci siamo occupati del Lampedusa Film Festival, in quanto tra i partecipanti figurava il corto di Mirko Mucilli "Ridi Ridi Ridi, un altro modo è possibile". Una realizzazione avvenuta con la partecipazione dei nostri amici dell’Isola dell’Arte, in quanti i ragazzi dell' Isola dell'Arte  hanno partecipato artisticamente come comparse, cantanti, ballerini, nonché come autori delle musiche del film. Siamo felicissimi di annunciare come questo corto sia arrivato secondo classificato (uno dei due secondi classificati ex-aequo) al Lampedusa In Festival!!!!
Pubblicato da Roma Suona Bene.

Il successo del saggio/festival dell'Isola 2012
VENERDÌ 13 LUGLIO 2012

Tra gli eventi da voi organizzati, c’è senza dubbio, quello alla Stazione Birra lo scorso 15 giugno. Era un saggio ma in realtà si è trasformato in un vero e proprio festival, una festa a tutto tondo in un locale tra i più importanti per la musica live che ci sono a Roma …

“E’ stato un bel momento. Avevamo molta paura, ma alla fine il nostro obbiettivo era quello di portare almeno 120-150 persone, invece ne sono venute oltre 250. Un vero successo. Far esibire big, o comunque quelli che chiamo big, che sono i professori o gruppi comunque già affiatati e d’esperienza, insieme ai neo-artisti (ci tengo a chiamare così chi già ha chiara la propria strada) o  agli studenti agli inizi non era facile. Invece è stato bellissimo. Sul palco si è creata una sinergia unica. I ragazzi alle prime armi si sono sentiti presi per mano da chi ha più esperienza. Questo ha generato la magia. Poi voglio sottolineare come la serata abbia offerto un po’ di tutto, dal teatro, al disegno, alla musica e alla solidarietà. La collaborazione con Emergency e Refugee Sc’ Arts, è una cosa a cui teniamo molto. L’Isola collabora con queste associazioni. E’ un sodalizio importante, perché la musica e lo spettacolo sono canali importanti per la solidarietà. Se devo tirare un bilancio, è stato più che positivo sia per i ragazzi, sia per la qualità dello spettacolo, della partecipazione e dei commenti. Ma anche per le tante persone che hanno deciso di avvicinarsi a noi dopo quella serata, perché un semplice saggio lo possono fare tutti, quello che abbiamo fatto invece non capita spesso.

 

Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta tutti i Maestri, i collaboratori, lo staff e i ragazzi che hanno partecipato. Siamo rimasti tutti contenti anche dalla qualità delle esibizioni che hanno notato gli ospiti “big” in incognito tra la folla. Solitamente severi, questa volta è stato un piacere ricevere ottime e positive osservazioni. L’obbiettivo era ed è anche questo, dare la possibilità di farsi notare, non solo di fare esperienza o di avere un bel ricordo. In autunno, per fare un esempio, partiranno diversi progetti nati proprio da questa serata. Quando ti guardano tante persone, tra il pubblico, tra i canali mediatici etc, beh, si inizia ad essere notati e mettersi in gioco con un progetto artistico è utile per incominciare ad essere un po conosciuti e non partire da zero. Il successo parte sempre dal basso. Già alcuni nomi girano piacevolmente all’Isola. Complimenti ragazzi. ”

Gli ultimi eventi dell'Isola in dettaglio:

Il SUCCESSO DEL SAGGIO/FESTIVAL 2013 DELL'ISOLA DELL'ARTE ALLA CASA DEI POPOLI

Festival dedicato ai popoli del mondo.



"Tre giorni di concerti, esposizioni, teatro, proiezioni e danza, dal 28 al 30 giugno all”A.I.A.S.P. Casa dei Popoli di Viale Irpinia 50 a Roma. In occasione della chiusura annuale dei corsi dell’Isola dell’Arte, l’associazione di promozione e divulgazione artistica di via Seiano, nei pressi di Cinecittà, si è tenuto il Saggio/Festival dell’Isola Dell’Arte 2013. In questi tre giorni, oltre alle esibizioni degli allievi ai quali sono stati consegnati gli attestati di partecipazione, si è tenuta a battesimo la “Scuderia” ovvero la sezione per la promozione ed  il management artistico. La Scuderia si propone di sviluppare, proporre e promuovere eventi e soprattutto concerti di artisti sia emergenti che affermati."

 

"Tre giorni di grande spettacolo all'A.I.A.S.P. Casa dei Popoli, con il Saggio/Festival dell'Isola dell'Arte. 

C'é un filo sottile che lega tutte le forme dell'arte. Questo filo, per tre giorni ha unito teatro, fotografia, pittura, danza, musica, cinema alla Casa dei Popoli di viale Irpinia 50, a seguito del Saggio/Festival dell'Isola dell'Arte, edizione 2013.

Già saggio e festival. Perché non è stato solo momento per i corsisti dell'Isola dell'Arte, di mettere in piedi il loro saggio, per dimostrare a tutti i progress che hanno fatto, prima di ricevere l'attestato. 

Si è trattato di una vera festa, dove allievi cantanti, violinisti, pianisti, chitarristi ecc. hanno condiviso il palco con grandi musicisti..."

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(circa 5- 10 all'anno)

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INTERVISTA DI TEMPI DISPARI (2013)

Kari Rummukainen racconta un’avventura che dura da cinque anni

In un paese in cui vivere di arte e cercare di far emergere il talento latente è un’impresa titanica, c’è che a piccoli passi ce la fa tutti i giorni da cinque anni.
Kari Rummukainen, direttore artistico e mente della scuola, ci svela che cos’è l’Isola dell’arte.
- Una breve presentazione della scuola
L’Isola dell’Arte è uno dei miei due sogni realizzati: creare un piccolo mondo felice per chi vuole esprimersi attraverso l’arte e in particolare attraverso lo studio di uno strumento, studiando recitazione, disegno o qualsiasi altra forma artistica si senta più affine col proprio spirito.
Prima di tutto è una fucina di nuove idee e creatività. Oltre alla formazione facciamo promozione per artisti emergenti più o meno noti ed eventi.

- Il nome da dove deriva?
Volevo sintetizzare il concetto di benessere avvicinandolo all’arte. Solitamente si desidera partire per qualche isola lontana, esotica e paradisiaca, ecco: l’Isola dell’Arte voleva descrivere un’isola felice, un luogo per esprimersi e stare bene.

- Da quanto tempo esiste la scuola?
Stiamo affrontando un fantastico 5° anno anche se avevo fatto un tentativo esattamente altri cinque anni prima. Tentativo che poi ho preferito posticipare per studiare meglio il settore. Scelta atipica, forse esagerata ma che non rimpiango e che vorrei fungesse da esempio.

- Come mai la scelta di fondare una scuola di tal genere?
In Italia c’è molto talento nascosto e pochi operatori davvero interessati a valorizzarlo. Con l’Isola dell’Arte volevo nel mio piccolo fare qualcosa in proposito. Non nascondo che prima di iniziare questa avventura ero letteralmente con le valige in mano pronto a lasciare il paese. Non riuscivo a trovare terreno fertile per vivere di arte e in particolare di musica. Una delle carte vincenti dell’Isola credo sia proprio il fatto che io ne faccio completamente parte, e non sono quindi solo un gestore, l’ho vissuta e la vivo prima di tutti sulla mia pelle. Da cantautore quale sono volevo avere delle prospettive per il mio futuro ma non le trovavo. Poi è arrivata lei, l’Isola, ed è cambiato tutto.

- Com’è la risposta delle persone?
Meravigliosa. Quando abbiamo iniziato non avevamo niente, la segreteria è parte della mia vecchia camera! Ho fatto piccoli passi, sempre con le valige a portata di mano pronte per Helsinki, capitale della mia seconda patria, poi man mano che i mesi passavano la risposta delle persone si faceva sempre più forte ed è bastato poco per capire che potevo disfare le valige una volta per tutte.

- Qual è il fine ultimo che la scuole si propone (diffondere o fare cultura, proporre eventi che diano la possibilità a tutti di usufruire della cultura, ad esempio)?
Assolutamente diffondere l’importanza dell’”espressione”, dell’esprimere se stessi, del lato culturale di questo processo. Parliamo di arte, anzi, come spesso scrivo: di “Arte”, con la “A” maiuscola in segno di rispetto. L’Arte ti cambia la Vita. Sensibilizzare la società è il fine ultimo dell’Isola dell’Arte.

- Come è andata la passata stagione considerando la difficoltà generale?
In questo annus horribilis di crisi nazionale l’Isola non solo non si è fermata ma ha avuto un ulteriore risposta positiva delle persone! Una bella soddisfazione. Credo che si avverta questa esigenza di “espressione”, insomma è chiaro che non ci si nutre di solo pane. L’Arte nutre lo spirito e delle volte è anche più importante.

- Avete fatto anche manifestazioni estive? Se si, che riscontro hanno avuto?
A fine giugno abbiamo il nostro consueto saggio scolastico ma sono un po di anni che presentiamo una versione diversa, un saggio-festival, proponendo un tema (quest’anno il tema trattava i popoli del mondo, l’anno precedente il mare, l’anno prima presentava il tema delle emozioni…)
e cercando di proporre un vero spettacolo. Il riscontro è stato ottimo, non vengono solo amici e parenti degli allievi ma anche persone interessate allo show e non si rendono conte che in realtà parte da un “semplice” saggio accademico. In questo modo i ragazzi hanno una parte di pubblico reale e fanno una grande esperienza formativa oltre che emozionale.
A cavallo tra luglio e agosto invece abbiamo avuto la seconda edizione dell’Isola Camp, una settimana di vacanza, seminari e spettacoli.
Ecco spiegato ancora una volta il nome Isola dell’Arte: per noi è un mondo che ci tratta meglio rispetto al mondo reale. Un mondo pieno di artisti meravigliosi che ci regalano la magia delle emozioni e della creatività.

- Il calendario della prossima stagione presenta novità? Quali?
Continueremo con le Serat’Art, serate di sinergie artistiche con esposizioni, concerti e presentazioni di scrittori e poeti, e inizieremo una nuova avventura chiamata “Storie… di suoni e di visioni” nata da una sola serata sul palco dell’ospitale e fantastica Casa Dei Popoli a Roma dove abbiamo presentato diversi racconti di vita in forma visiva con ben 10 talenti incredibili e in forma sonora con il mio concerto accompagnato da Giuseppe Cusano e il concerto del grande artista e produttore Luca Nesti con la sua band. Grazie a quella occasione ho avuto lo spunto ideativo di proporlo in versione itinerante andando a scovare artisti delle varie regioni del nostro talentuoso paese, ma per ora non voglio svelare di più.
Quest’anno abbiamo diverse novità che vi esorto ad andare a conoscere sul nostro sito isola-arte.com, come l’orchestra “soul” che prospetta un vero e proprio tour e il concorso musicale organizzato insieme a Roma Suona Bene chiamato Dare Voce, il nome spiega tutto: sarà un “contro-contest” dove l’ironia sarà alla base per dare una reale visibilità ai talenti che vi parteciperanno.
Oltre a questo stiamo andando incontro alla bellissima sensazione di community che si vive attraverso l’Isola dell’Arte, con richieste di serate ed eventi da parte dei nostri affezionati sempre di numero crescente, proponendo una fusione tra le tipiche serate karaoke, rese più spettacolari, e il concetto di gioco per conoscere nuove persone. Queste serate si chiamano Sing & Friend e inizieranno a fine settembre alla Casa Dei Popoli a Roma, ma stiamo già avendo delle richieste da altri locali quindi penso le troverete facilmente in giro.

- Cosa volete dire a chi non vi conosce?
Se volete intraprendere seriamente la strada artistica e, come è capitato a me, state con le valige in mano pieni di rammarico pronti per andarvene, beh.. aspettate un attimo e veniteci a trovare. Forse cambierete idea… e ricordatevi che l’unione fa la forza. Come nella musica le note fanno l’accordo, nella pittura i colori fanno il quadro… Insieme si possono cambiare le cose.
Se invece siete semplici appassionati vi dico semplicemente “grazie” perché la vostra passione la sentiamo e ci fa crescere.

- Quale emozione vi accompagna nel varcare la soglia della scuola ogni giorno?
All’Isola dell’Arte, ogni giorno, l’emozione principale è quella di far parte di un mondo, quello dell’arte, che fa piangere ai concerti, che sancisce nuovi amori, aiuta chi sta male e letteralmente cambia la vita… e noi ne siamo davvero onorati.

Flavio Spampinato vince il DareVoce (contro)contest 2014

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