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Roberta Passoni

- corso di chitarra classica e moderna

- lab. chitarra classica e moderna per bambino

"L'arte non insegna niente, tranne il senso della vita."
Henry Miller

Con tanta passione per la musica, Roberta Passoni si avvicina alla chitarra a 15 anni quando chiede ai genitori di regalarle una chitarra; è amore a prima vista! Da quel momento, accantona il flauto dolce, compagno degli anni di scuola, per dedicarsi allo studio della chitarra. Inizialmente studia con Diego Arrigoni (Modà), così comincia ad  imparare i primi rudimenti dello strumento e si avvia verso un percorso di crescita che la porta ad esplorare diversi generi ed approcci stilistici.

Dopo i primi anni di formazione decide di dare spazio a ciò che sente come una vocazione per l’insegnamento; di conseguenza  decide di avviarsi verso  un percorso accademico che la porta ad iscriversi ai Civici Corsi di Jazz  della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. Studia chitarra con Riccardo Bianchi e segue i corsi di musica d’insieme di Paolo Tomelleri, Luca Missiti e Marco Vaggi oltre ad approfondire gli aspetti storici della musica afroamericana con Maurizio Franco. Si laurea con il massimo dei voti; continua ad approfondire i suoi studi con Eleonora Strino accedendo al Biennio di II Livello al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, dove attualmente si sta diplomando sotto la guida di Fabio Zeppetella.

Alla carriera accademica affianca anche l’attività concertistica, militando in diversi gruppi con i quali scrive, compone, prova, cancella, dimentica, riscrive, si esibisce e registra ma soprattutto  lascia scorrere libera l’energia creativa che scorre in tutti coloro che possiedono la passione per la musica .

I suoi riferimenti chitarristici sono vari: cresciuta a pane e John Frusciante (cresciuto a sua volta a pane e Jimi Hendrix), col tempo si apre ad altri stili ed influenze, tra cui spiccano chitarristi jazz quali Bill Frisell, Jim Hall e Pat Metheny e chitarristi alternative rock come Larry LaLonde, Tom Morello e Jerry Cantrell.

 

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PROGRAMMA CORSO DI CHITARRA MODERNA

Il percorso didattico inizia con una prima conoscenza tra allievo e docente, di modo da stabilire il livello di
partenza, e provare a fissare insieme degli obiettivi da raggiungere. Una volta fatto questo inizia il lavoro di
sviluppo delle competenze musicali a tutto tondo.
Per chi si approccia per la prima volta alla chitarra, gli incontri iniziali saranno dedicati alla conoscenza di
base dello strumento, quindi come orientarsi sulla tastiera e memorizzare le note in prima posizione, come
ottenere un suono pulito e definito con la mano destra, studio dei primi accordi e qualche esercizio di
tecnica per sviluppare la coordinazione tra le due mani. Il mio metodo didattico prevede l’integrazione fra
esercizi tratti da libri e metodi, esercizi preparati ad hoc per lavorare sulle criticità del singolo allievo, e lo
studio di brani concordati, di modo da applicare le conoscenze acquisite.
Il primo grande spartiacque nell’apprendimento della chitarra credo personalmente sia la tecnica del barré,
che permette di aprire l’orizzonte a nuove posizioni per l’esecuzione degli accordi, oltre alla possibilità di
esplorare il manico dello strumento nella sua interezza; così facendo, pezzi che prima risultavano
impossibili da eseguire, a causa della presenza di accordi da suonarsi con tale tecnica, diventano nuovo
materiale accessibile per chi studia, ampliando di fatto il bagaglio musicale a disposizione.
Una volta acquisite e consolidate queste conoscenze fondamentali, si procede allo studio di tutte le
possibilità offerte dalla chitarra. Verranno approfonditi gli aspetti legati all’accompagnamento, attraverso
lo studio di ritmiche in diversi stili, di brani che le contengano e di pari passo verrà sviluppata la tecnica più
legata al linguaggio solistico (tenendo sempre conto del fatto che la divisione netta fra “ritmica” e “solista”
è più un mito che una realtà), quindi si impareranno le diverse posizioni delle varie scale, come e quando
utilizzarle, e le differenti tecniche del fraseggio (legato, pennata, bending e vibrato ecc). Si procederà
all’analisi di soli che ci permettano di mettere in campo quanto imparato, e si comincerà ad aprire anche il
capitolo dell’improvvisazione, dove tecnica, conoscenza della tastiera e gusto personale si fondono per
creare lo stile particolare di ciascun musicista.
Accanto a tutta la parte pratica, verranno di volta in volta trattati anche gli aspetti teorici della musica,
spesso trascurati, così da capire il motivo dietro alle scelte armoniche, ritmiche o melodiche; la teoria
musicale infatti è utilissima per comprendere come applicare e mettere in campo le proprie conoscenze
tecniche al momento giusto, oltre ad essere un grande aiuto qualora si decidesse di cimentarsi nella
composizione di musica originale.

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